Beneficiari superbonus: ecco il nuovo chiarimento di Agenzia delle Entrate!

Un nuovo chiarimento dell’Agenzia delle Entrate sui beneficiari del superbonus e del bonus facciate

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L’Agenzia delle Entrate è intervenuta un numero esorbitante di volte per chiarire alcuni aspetti legati ai beneficiari superbonus e del bonus facciate e degli altri bonus edilizi. Chiarimenti che è inopportuno sottovalutare dal momento che la loro portata applicativa, in alcuni casi, può anche essere enorme.

E’ proprio questo l’errore in cui si può incappare leggendo la risposta dell’Agenzia delle Entrate 10 dicembre 2021. Una risposta dal titolo lungo e fuorviante visto che è intitolata così:

 “Superbonus – Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza e mancanza del presupposto soggettivo – art. 119 del decreto legge n. 34 del 2020 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 e successive modifiche”.

La risposta merita di essere presa in esame visto che nei fatti riguarda nuovamente i beneficiari superbonus come le (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza), ma che in realtà chiarisce anche alcuni aspetti sui condòmini e condomini.

In particolare, l’istante  che si qualifica come come IPAB (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza), ovvero ente senza scopo di lucro che si occupa di affittare le unità abitative a canoni calmierati a persone bisognose, chiede se può essere considerato come uno dei soggetti beneficiari. 

Un chiarimento come questo quindi, a nostro avviso, merita di essere approfondito con attenzione qui di seguito.

I beneficiari superbonus 110%

La risposta dell’Agenzia delle Entrate 10 dicembre 2021 parte col prendere nuovamente in esami i soggetti ammessi alla detrazione fiscale del 110%. Beneficiari superbonus che riteniamo sia opportuno elencare nuovamente qui di seguito:

  • condomini e persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, su un massimo di due unità immobiliari;
  • istituti autonomi case popolari (IACP);
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Niente superbonus per le IPAB

Dopo aver ricostruito la normativa di riferimento, l’Agenzia delle Entrate fuga ogni dubbio in merito al fatto se le IPAB possano usufruire o meno della maxi-detrazione. In particolare chiarisce che non sussistono, in capo alle IPAB (proprietario della maggior parte delle unità immobiliari facenti parte del compendio immobiliare costituito in “condominio”), i presupposti soggettivi per poter fruire del Superbonus.

La normativa infatti, a ben vedere, non non contempla tra i potenziali soggetti beneficiari gli istituti pubblici di assistenza e beneficienza (IPAB).

I locatari rientrano tra i beneficiari superbonus

L’Agenzia delle Entrate precisa inoltre che anche i locatari possono essere ritenuti beneficiari del superbonus 110%. In particolare, i singoli condòmini che sono anche locatari, possono realizzare interventi agevolabili a patto che siano persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.

Il superbonus inoltre spetta anche ai contribuenti persone fisiche che svolgono attività di impresa, arti e professioni, qualora le spese sostenute abbiano ad oggetto interventi effettuati su immobili appartenenti all’ambito “privatistico” e, dunque, diversi dagli/dalle immobili/unità immobiliari:

  • strumentali alle predette attività di impresa, arti e professioni;
  • che costituiscono l’oggetto della propria attività;
  • beni patrimoniali appartenenti all’impresa.

Qualora fosse stata data una diversa lettura di tutto ciò, questa avrebbe comportato l’esclusione dal Superbonus per i contribuenti intenzionati ad effettuare interventi su immobili appartenenti all’ambito “privatistico” solo perché questi soggetti lavorano autonomamente o svolgono attività d’impresa. Tra l’altro questo principio trova conferma nel fatto che gli immobili residenziali sono a tutti gli effetti ammessi all’agevolazione.

Pertanto, gli immobili non residenziali, come logica conseguenza di quanto affermato poc’anzi, sono esclusi dal Superbonus. Ciò, anche qualora, i proprietari di questi immobili, non svolgano attività d’impresa.

La circolare 24/E

A suo tempo, l’Agenzia delle Entrate, era intervenuta per chiarire meglio alcuni aspetti legati ai beneficiari superbonus. In particolare, l’AdE aveva precisato tramite la circolare n.24/E che ai fini della detrazione, le persone fisiche che sostengono le spese, devono possedere o detenere l’immobile oggetto degli interventi in base ad un titolo idoneo. Tale titolo, in maniera specifica, dovrà essere detenuto nel al momento di avvio dei lavori oppure al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio.

I soggetti beneficiari superbonus devono quindi detenere l’immobile in qualità di:

  • proprietario,
  • nudo proprietario
  • titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie),
  • detenere l’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato.

Proprio per questi motivi, i singoli condòmini, in qualità di persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, possono usufruire della detrazione. Ovviamente potranno farlo solo per gli interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico da realizzare sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari dell’edificio.

I requisiti per essere beneficiari superbonus

I locatari, per realizzare gli interventi e beneficiare del superbonus, devono:

  • sostenere direttamente le spese per tali interventi;
  • essere in possesso del consenso espresso da parte del proprietario dell’immobile;
  • detenere gli immobili oggetto degli interventi n base ad un idoneo titolo giuridico (contratto di locazione regolarmente registrato).

Si a Bonus facciate, Ecobonus e Sismabonus ordinari per gli IPAB

Infine, secondo l’Agenzia delle Entrate, le IAPB possono comunque essere beneficiarie dei seguenti bonus:

  • bonus facciate (articolo 1, commi da 219 a 223, della legge 27 dicembre 2019, n. 160);
  • detrazioni previste per gli interventi di efficienza energetica (ecobonus);
  • agevolazioni per miglioramento antisismico (sismabonus), di cui agli articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63 del 2013.

Le novità di questa risposta sui beneficiari superbonus

Ma quali sono quindi le novità sui beneficiari superbonus contenute in questo chiarimento dell’Agenzia delle Entrate?

Innanzitutto l’Agenzia ha ammesso che il bonus 110% può essere fruito dai singoli locatari (con idoneo contratto) sia per gli interventi trainanti in condominio che per le singole unità immobiliari come interventi trainati.

Questo concetto, naturalmente vale anche per gli edifici composti da più di quattro unità immobiliari distintamente accatastate posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. In quest’ultimo caso, ovviamente, i locatari possono comunque accedere al bonus come condominio o come singoli.

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