Bonus casa 50 %: quali sono le novità previste per il 2022? Scoprile qui!

Bonus casa 50 %: quali sono le novità previste dalla Legge di Bilancio 2022?

Home » Blog-2 » Bonus Casa 50%: cosa cambia nel 2022?

 

La normativa che riguarda il bonus casa 50 % (di cui parliamo qui) o bonus ristrutturazioni, così come anche quella degli altri bonus fiscali, sta per cambiare in modo sostanziale. Come dopo l’effetto di un fiume in piena, i bonus fiscali per i lavori edili, si apprestano ad entrare nel nuovo anno con molti stravolgimenti.

Molti di questi cambiamenti e modifiche sono frutto del DDL Bilancio 2022 che sta per essere approvato dal parlamento italiano proprio in questi giorni. Cambiamenti che però si vanno a sommare a quelli già apportati dal Decreto Antifrode (DL 157/2021).

Restringendo il campo al bonus casa 50%, possiamo affermare che il DDL Bilancio 2022 è stato piuttosto generoso con la misura. E’ stato infatti previsto una sua proroga, in forma piena, per un altro triennio. Pertanto è lecito supporre che sia possibile, per questa misura, usufruire anche nel prossimo triennio di sconto in fattura e cessione del credito. Tuttavia questa possibilità è stata complicata dall’entrata in vigore del decreto Antifrode che di fatto limita fortemente l’accesso a queste possibilità visti i nuovi requisiti introdotti.

Ma come sarà più nello specifico il bonus casa 50 % dopo l’approvazione del DDL Bilancio 2022?

Abbiamo cercato di fare il punto della situazione qui di seguito.

Come cambierà il bonus casa 50 % per effetto del DDL Bilancio 2022?

Quelle che stiamo per dare sono senza dubbio delle buone notizie. Se infatti la Legge di Bilancio 2022 ha ristretto altri bonus fiscali, questa sorte non è toccata al bonus casa 50 %.

Innanzitutto, l’orizzonte temporale in cui sarà valida la detrazione sarà di tutto rispetto. Il DDL Bilancio 2022 ne proroga la validità al fino al 31 dicembre 2024. Resta invece invariato il limite massimo di spesa detraibile pari a 96.000 sul quale sarà possibile ottenere il 50% di sconto, anziché il 36% come previsto in origine.

Inoltre è sempre il DDL Bilancio a stabilire che, per tutta la durata del bonus casa, sia possibile fruire della detrazione tramite credito d’imposta e sconto in fattura. Possibilità che già adesso si affiancano alla classica detrazione Irpef in dichiarazione dei redditi.

Lo stesso DDL Bilancio stabilisce anche che per la loro durata i bonus ristrutturazione, tra cui il bonus casa, siano fruibili con detrazione Irpef, sconto in fattura e cessione del credito.

Nuovi requisiti per il bonus casa imposti dal DL Antifrode

Non solo la prossima Legge di Bilancio 2022, anche il decreto Antifrode (DL 157/2021) interviene sulla normativa che regola il bonus casa 50%. Scopo del DL Antifrode, (trovi il testo completo qui) è quello di bloccare l’utilizzo illecito degli incentivi legati alle ristrutturazioni edilizie.

In particolare, questo decreto stabilisce che per tutti i lavori pagati successivamente all’11 novembre 2021, per poter utilizzare sconto e cessione del credito, sia necessario produrre il visto di conformità assieme all’asseverazione tecnica della congruità dei costi.

Precisiamo subito che, se in un primo momento si era temuto che la normativa avesse un effetto retroattivo, le FAQ dell’Agenzia delle Entrate, stabiliscono con certezza che il DL Antifrode vada applicato solo alle spese sostenute a partire dallo scorso 11 novembre. A fare fede sarà la data di pagamento della fattura, a prescindere da quando la ditta comunicherà l’avvenuto pagamento che per mille motivi può avvenire anche in  ritardo.

Precisiamo inoltre che il DL Antifrode amplia gli adempimenti per il bonus casa solo se il beneficiario degli incentivi decide di utilizzare lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Si potrà usare il bonus insieme agli altri bonus ristrutturazione?

La possibilità di usufruire del bonus casa cumulandolo con gli altri bonus ristrutturazione è un altro degli aspetti non modificati dal DDL Bilancio e decreto Antifrode.

Il bonus casa 50% è infatti compatibile con gli altri incentivi. Tuttavia occorre fare attenzione al presupposto che i diversi bonus sono cumulabili fra di loro solo se applicati e richiesti per interventi diversi. Ciò significa che non sarà possibile usufruire di due agevolazioni per la stessa spesa ed ottenere così uno sconto o detrazione più alta.

In particolare, il bonus casa può essere fruito contemporaneamente agli altri incentivi per ottenere uno sconto del 50% su, ad esempio, alla parte dei lavori che non rientrerebbe nel superbonus 110%, bonus facciate o bonus verde.

Dal 2023 stop al bonus facciate!

Se il bonus casa sarà attivo fino alla fine del 2024 e per tutto il prossimo triennio la detrazione al 50% rimarrà invariata, non sarà così per il bonus facciate.

Il DDL Bilancio 2022 proroga il bonus facciate solo fino al 31/12/2022, tra l’altro con una detrazione ridotta al 60%, senza prevederlo per il 2023. Quello che emerge quindi è che dal 2023 non sarà più possibile usufruire del bonus facciate.

La buona notizia è che se il bonus facciate non esisterà più, al suo posto potrà essere fruito il bonus casa 50%.

DDL Bilancio 2022, quali modifiche a Bonus Mobili e Bonus Casa?

L’ultimo aspetto con cui vorremmo chiudere questo approfondimento riguarda il rapporto tra bonus casa e bonus mobili a partire dal 2022.

Il bonus mobili è infatti da considerarsi come un vero e proprio bonus ristrutturazione a causa del suo unico requisito di accesso, anche se, a ben vedere non è affatto legato ad interventi edilizi. Il contributo del bonus mobili infatti permette di arredare un immobile che sia stato recentemente ristrutturato.

Il DDL Bilancio apporta dei leggeri cambiamenti sul bonus mobili, cambiamenti che però influiscono il modo in cui questo bonus si interfaccia con il bonus casa 50%.  Ma quali sono questi cambiamenti? Abbiamo cercato di riassumerli qui:

  • Il bonus mobili avrà una durata triennale fino al 2024. In questo periodo sarà possibile usufruire di una detrazione al 50% per le spese riguardanti elementi di arredo e grandi elettrodomestici.
  • Gli importi del bonus mobili saranno però ridotti. La spesa massima ammissibile sarà di soli 5.000 euro e quindi la detrazione sarà di 2.500 euro.
  • Sarà possibile richiedere il bonus mobili solo se se in precedenza vi siano lavori di ristrutturazione coperti dal bonus casa 50%. In questo modo, i due incentivi, hanno un rapporto di dipendenza reciproca.
  • Il bonus mobili sarà fruibile solamente tramite la detrazione Irpef in dieci anni, dal momento che l’incentivo non ammette sconto e cessione.

Attenzione: la legge di Bilancio 2022 è stata approvata! Scopri le novità sulle detrazioni fiscali 2022 cliccando qui!

Per disporre di una consulenza clicca qui!

CONTATTII nostri recapiti
IT NATION S.R.L. P.Iva 06819510824
DOVE TROVARCIEcco dove trovarci
https://www.ecobonus360.it/wp-content/uploads/2021/05/img-footer-map-itay.png
GLI INDIRIZZIDove siamo
Milano: Via San Gregorio n. 55, CAP 20124
Perugia: Via Settevalli n. 544, CAP 06129
Pistoia: Via Cappelli 1, Serravalle Pistoiese, CAP 51034
MEMBRI DI
https://www.ecobonus360.it/wp-content/uploads/2021/05/Quantico-business-white.png
CONTATTII nostri recapiti
DOVE TROVARCIEcco dove trovarci
https://www.ecobonus360.it/wp-content/uploads/2021/05/img-footer-map-itay.png
GLI INDIRIZZIDove siamo
Milano: Via San Gregorio n. 55, CAP 20124
Perugia: Via Settevalli n. 544, CAP 06129
Pistoia: Via Cappelli 1, Serravalle Pistoiese, CAP 51034
MEMBRI DI
https://www.ecobonus360.it/wp-content/uploads/2021/05/Quantico-business-white.png

Copyright by Evo Sistemi di Cirone Simone. Tutti i diritti riservati.

Copyright by Evo Sistemi di Cirone Simone. Tutti i diritti riservati.