Bozza decreto sostegni ter: possibile stop alle cessioni del credito a catena

La Bozza decreto sostegni ter in discussione in questi giorni contiene un norma che prevede lo stop alle cessioni del credito a catena

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L’attesa per la pubblicazione del DL Sostegni ter in Gazzetta Ufficiale è tanta. Un’attesa resa ancor più insopportabile dalle proteste di associazioni imprenditoriali ed artigianali che richiedono a gran voce la riscrittura di alcune parti di questo decreto.

Nonostante tutto sono molte le pressioni esercitate affinché si arrivi alla pubblicazione di questo decreto in Gazzetta. La bozza del Decreto Sostegni ter sembrerebbe contenere misure per alleviare la sofferenza di alcuni settori duramente colpiti da quest’ultima ondata di infezioni tramite dei ristori. Tuttavia accanto a queste misure ve ne sono altre, almeno nella bozza del decreto sostegni ter, che introducono una forte stretta sulla cessione del credito proveniente dai bonus edilizi.

Una stretta che ha provocato molte proteste che si vanno ad aggiungere a quelle del settore metallurgico che giudica insufficienti le misure contro il caro-energia e quelle di altri settori. Misure che sarebbero minimamente in grado di calmierare l’incremento dei prezzi dell’energia, un aumento senza precedenti.

In questo approfondimento però cercheremo di prendere in esame più approfonditamente gli effetti della bozza del decreto sostegni ter sul settore dell’edilizia e del risparmio energetico.

L’articolo 26 della bozza del Decreto Sostegni ter

La bozza del Decreto Sostegni ter è particolarmente importante per il settore dell’edilizia dal momento che va a limitare abbastanza pesantemente il meccanismo della cessione del credito.

L’articolo 26 del decreto infatti sta per introdurre un vero e proprio giro di vite alle frodi che i malintenzionati hanno cercato di perpetrare avvalendosi del meccanismo della cessione del credito d’imposta. Frodi che ovviamente sono dilagate soprattutto per quanto riguarda i lavori relativi al superbonus 110% e del Bonus facciate. Per la verità un freno a queste frodi era stato posto già il 12 novembre scorso con l’approvazione del DL Antifrodi (di cui parliamo qui). Il decreto ha però avuto l’effetto collaterale di bloccare il mercato con danni piuttosto ingenti a settori come quello della serramentistica ed dell’edilizia più in generale.

La situazione potrebbe quindi farsi ancora più complicata qualora la bozza del Decreto Sostegni ter venisse approvata senza modifiche. All’interno della bozza infatti è presente un articolo, il numero 26, che limita la cessione del credito ad una volta soltanto. Per il bonus 110 e per gli altri bonus edilizi saranno vietate le cessioni del credito a catena. In altre parole, maturato il credito, l’impresa potrà cederlo una sola volta agli intermediari finanziari o istituti di credito limitando sul nascere quel mercato dei crediti d’imposta che invece stava fiorendo.

A rasserenare un po’ gli animi c’è però la possibilità che la bozza del Decreto Sostegni ter preveda un periodo transitorio prima dell’applicazione della nuova norma. Insomma prima che la stretta entri in vigore, sempre se il DL Sostegni ter venga approvato, c’è ancora del tempo.

Le proteste di CNA e Confartigianato

Il quadro appena descritto ovviamente non poteva non provocare le reazione delle maggiori organizzazioni artigianali. Sono infatti intervenute sia CNA che Confartigianato.

In particolare, CNA è intervenuta così:

“E’ paradossale e pericoloso l’ennesimo intervento sui bonus edilizi attraverso un articolo inserito nella bozza del Dl Sostegni che impone il limite massimo di una sola cessione del credito per contrastare possibili frodi. Un’entrata a gamba tesa che mette a rischio uno strumento che sembra funzionare tanto sul fronte ambientale quanto sul fronte economico. E penalizza soprattutto artigiani, micro e piccole imprese che grazie ai bonus si stanno lentamente risollevando da una crisi terribile. Le frodi che si stanno palesando non hanno nulla a che fare con l’attività delle nostre piccole imprese”.

Queste invece le parole del presidente di Confartigianato Granelli:

 “Le continue modifiche della disciplina creano incertezza sul mercato con l’effetto di bloccare le operazioni, anche quelle che non presentano profili patologici. Inoltre, limitare ad una sola cessione il trasferimento dei crediti potrebbe determinare un rallentamento delle operazioni di acquisto da parte degli operatori finanziari che sono prossimi al raggiungimento della loro capacità di “assorbimento” in compensazione dei crediti stessi”.

Quello che per ora c’è di certo è che, mentre monta la protesta cresce sempre di più l’attesa per l’approvazione della bozza del Decreto Sostegni ter.

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