Cessione del Credito - Ecobonus 360

Cos’è la cessione del credito d’imposta?

La cessione del credito di imposta è la possibilità di trasferire la detrazione fiscale che un beneficiario ha ottenuto a soggetti terzi.

I beneficiari della detrazione fiscale, in cambio di questa cessione del credito d’imposta una somma di denaro immediatamente disponibile. Potrebbe essere questo, ad esempio, il caso dei lavori di riqualificazione energetica previsti dal Superbonus 110 oppure da altre misure che prevedono la possibilità di cedere il credito d’imposta.

La cessione del credito d’imposta, quindi, è un meccanismo che cerca di favorire lo smobilizzo immediato del credito vantato verso il fisco (o comunque nel più breve tempo possibile).

Per questo motivo è una delle soluzioni che recentemente è stata utilizzata per favorire la ripresa economica anche se non sottoforma liquida. Grazie a questa vera e propria “moneta fiscale”, imprese e cittadini non devono versare materialmente il corrispettivo dovuto con il risultato perché possono contare anche sullo sconto in fattura.

I soggetti a cui è possibile cedere il credito d’imposta

I soggetti a cui è possibile cedere il credito d’imposta, in cambio di una contropartita come, ad esempio, un sostanzioso sconto in fattura sono:

  • una banca (o un intermediario finanziario) quindi anche un’assicurazione;
  • l’impresa che ha effettuato lavori per te;
  • soggetti privati come condomìni, società, enti o professionisti.

Quando si può cedere il credito di imposta

I bonus fiscali per i quali si prevede la possibilità di ricorrere alla cessione del credito d’imposta sono i seguenti:

  • interventi coperti dal “Superbonus 110%”;
  • efficientamento energetico (“ecobonus”) o messa in sicurezza antisismica (“sismabonus”) di un immobile, a detrazione decennale;
  • installazione di pannelli e impianti fotovoltaici;
  • recupero o restauro delle facciate degli edifici (c.d. “bonus facciate”) anche questi detraibili in 10 anni;
  • interventi di ristrutturazione edilizia (comprese opere di manutenzione, restauro ed eliminazione delle barriere architettoniche), per i quali sono previste detrazioni decennali;
  • installazione di colonnine di ricarica per autoveicoli elettrici.

Come funziona la cessione del credito d’imposta

Per spiegare come funziona la cessione del credito d’imposta ci affidiamo ad un esempio.

Poniamo il caso in cui tu abbia effettuato dei lavori di riqualificazione energetica rientranti fra quelli previsti nel Superbonus 110%. In questo caso, a fronte di una spesa ipotetica di 10.000 €, avresti diritto ad una detrazione di 11.000 euro.

A questo punto quindi dovresti scegliere tra le seguenti opzioni:

  1. optare con il tuo installatore o impresa esecutrice per lo sconto in fattura. Sarà quindi l’azienda che esegue i lavori ad ottenere un credito fiscale pari alla % agevolata;
  2. pagare l’intera somma delle opere e scontare questa somma dalle tasse che dovresti pagare. Lo sconto è fruibile in rate di uguale importo suddivise nei successivi 5 anni nel caso del Superbonus 110 (2.200 euro all’anno). Le altre detrazioni elencate nel paragrafo precedente sono invece detraibili normalmente in 10 anni.
  3. Attendere la scadenza per la presentazione del tuo certificato unico e cedere il credito d’imposta all’impresa che ha effettuato i lavori. Per ripagarti di questa cessione, l’impresa potrà offrirti quindi uno sconto in fattura pari al costo totale dei lavori che hai effettuato quindi, in questo caso, di 10.000€. L’impresa potrà poi decidere a sua volta se cedere ulteriormente il credito, oppure se detrarlo direttamente dalle proprie tasse.
  4. Se sei un’impresa che realizza le opere, a seguito dell’opzione dello sconto in fattura, puoi anche decidere di cedere il credito d’imposta a banche o altri intermediari finanziari. In questo caso è necessario operare un ulteriore distinzione:
    • nel caso in cui la banca o l’intermediario abbiano finanziato i lavori, il titolare dell’immobile, una volta ceduto il proprio credito d’imposta, sarà tenuto a restituire alla banca solo la differenza tra gli interessi e l’ammontare della detrazione.
    • Il beneficiario può ottenere dall’istituto di credito un prestito pari alla detrazione al netto degli interessi per anticipare le somme come disponibilità liquida e pagare le opere.

I vantaggi della cessione del credito

I vantaggi della cessione del credito sono quindi sostanzialmente due, i seguenti:

  • Disponibilità delle somme in forma anticipata rispetto al godimento ordinario delle detrazioni;
  • Il beneficiario della detrazione non deve obbligatoriamente avere un reddito. Può quindi anche essere un soggetto “incapiente”.

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