Superbonus: qual'è il ruolo di consulenti ed intermediari? Scoprilo qui!

Qual’è il ruolo di consulenti ed intermediari per far ottenere le detrazioni del Superbonus 110%?

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Il 2020 è stato un anno particolarmente drammatico per l’economia italiana, messa in seria difficoltà dal covid. Per questo, il governo ha approvato il DL Rilancio del 19 maggio 2020 (inserito nell’ordinamento italiano dagli art.119 e 121 del DL 34/2020), una vera e propria manovra finanziaria del valore di 55 miliardi di euro per sostenere le aziende e le famiglie più colpite e incentivare la ripartenza del paese.

Tuttavia, si tratta di una normativa estremamente complessa per la maggior parte dei cittadini, e sono molti i casi applicativi in cui sono necessari chiarimenti da parte di professionisti del settore come consulenti ed intermediari.

Proviamo di seguito a fare chiarezza grazie ai nostri esperti sulle varie detrazioni di cui potresti beneficiare, tenendo in considerazione anche le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2021.

Superbonus 110

Il Decreto Legislativo Rilancio è stato modificato diverse volte dalla sua prima pubblicazione, proprio per far fronte all’acuirsi della crisi economica provocata dalla pandemia. Il provvedimento che ha subito più modifiche è stato proprio il Superbonus 110%.

Con il termine “Superbonus 110%” si fa riferimento al potenziamento delle detrazioni fiscali già esistenti per chi abbia intenzione di affrontare delle spese per interventi in ambito di riqualificazione energetica (cd Ecobonus), riduzione del rischio sismico (cd Sismabonus) e installazione di impianti fotovoltaici. L’aliquota delle detrazioni previste ammontava prima dal 50% all’ 85%, mentre ora è stata portata dal governo al 110% per dare impulso al settore dell’edilizia, per questo si chiama Superbonus 110. L’incremento è stato introdotto dall’art. 119 del DL 34/2020 cd. Decreto Rilancio ed è stato approvato definitivamente con la legge 77/2020.

Questa legge ha subito poi delle modifiche con l’approvazione della Legge di Bilancio 2021 (Legge n.178/2020) e, di recente, grazie alla mole di richieste ricevute, Camera e Senato hanno approvato la proroga del Superbonus fino al 31 dicembre 2023, inserendola nella “Proposta di linee guida per la definizione del piano nazionale di ripresa e resilienza” (Recovery Fund) che il governo Draghi deve inviare entro il 30 aprile 2021 all’Unione Europea.

Secondo molti esperti, consulenti ed intermediari, il bonus per riqualificazione è la più importante misura di rilancio dell’economia degli ultimi anni, ti invitiamo perciò a verificare se possiedi i requisiti per richiederlo.

Chi puó beneficiare del superbonus 110?

A poter beneficiare della maxi-detrazione sono:

  • I condomini possono usufruire del Superbonus 110 per effettuare interventi su edifici formati da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà;
  • Le persone fisiche che non svolgono attività di impresa, arti e professioni nelle suddette unità immobiliari;
  • Gli Istituti autonomi case popolari (IACP) e altri enti che hanno le stesse finalità sociali. La detrazione riguarda interventi fatti su immobili di loro proprietà o gestiti dai Comuni, purché siano adibiti a edilizia residenziale pubblica. Grazie alla proroga già citata, se al 31 dicembre 2022 sono già stati effettuati i lavori per almeno il 60%, il superbonus 110 si applica fino al 30 giugno 2023;
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa, purché gli immobili siano da esse posseduti e destinati al godimento da parte dei propri soci;
  • Tutte le associazioni di volontariato che rientrano nel cosiddetto “terzo settore”;
  • Le società sportive dilettantistiche, ma soltanto per interventi limitati agli spogliatoi.

Quali sono le fasi da seguire per ottenere il superbonus 110

L’Enea (che sarebbe “l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile”) ha pubblicato una guida per fare chiarezza sui diversi passaggi da seguire per richiedere il Superbonus 110. La guida riguarda soprattutto gli interventi nei condomini, ma può essere utile anche agli altri beneficiari per capire in linea generale la procedura da seguire.

Fase 1:

Per quanto riguarda la riqualificazione energetica, è necessario contattare un tecnico esperto che realizzi uno studio di fattibilità, per verificare in maniera preliminare che sia l’edificio che i committenti possiedano i requisiti richiesti. Questa verifica include un’analisi della categoria catastale (le disposizioni del Superbonus non si applicano infatti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), della categoria energetica preesistente dell’impianto di riscaldamento che si va a sostituire e l’APE ante operam (Attestato di Prestazione Energetica, che stabilisce la classe energetica di partenza dell’immobile).

Fase 2:

In questa fase, il tecnico deve redigere il computo metrico estimativo, un documento che riporta tutti gli interventi necessari della lavorazione edile e i rispettivi costi. Una volta determinate le possibili spese e le detrazioni che dovrebbero derivare da queste, è possibile avere una stima preliminare del costo netto dell’investimento.

Fasi successive:

La fase successiva è l’avvio dei lavori, che rappresenta l’applicazione di quanto stabilito nello studio di fattibilità. Ne segue il contratto di appalto, il finanziamento dei lavori e il successivo avvio dei lavori.

Nel caso del finanziamento, ci sono due casi: se il committente dispone della liquidità necessaria, avvia l’opera e maturerà il credito fiscale alla fine dei lavori. In caso contrario, il committente si rivolgerà ad un istituto di credito (ottenendo da questo un “prestito ponte”), e la maturazione del credito fiscale si avrà per step durante i lavori.

Alla fine dei lavori, il tecnico abilitato redige l’APE post operam che, analizzando le prestazioni dell’edificio dopo gli interventi fatti, deve attestare che ci sia stato effettivamente il salto qualitativo di 2 classi energetiche richiesto per ottenere il Superbonus. É importante che il pagamento di tutte le spese sostenute per l’esecuzione dei lavori sia effettuato mediante bonifico bancario o postale dal quale risultino chiaramente tutti i dati: il numero e la data della fattura, la causale, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto che riceve il pagamento.

Il contribuente deve conservare tutti i documenti emessi ed eventualmente esibirli su richiesta dell’Agenzia delle Entrate o dell’Enea.
Si sottolinea che, per accedere alla detrazione del 110%, i lavori devono essere pagati entro la scadenza stabilita, anche se dovessero finire dopo tale scadenza.

Maturazione del credito fiscale

La detrazione annua che ne deriva può essere recuperata dal committente o nella propria dichiarazione dei redditi nei 5 anni successivi, oppure si può optare per il cosiddetto sconto in fattura, un contributo anticipato sotto forma di sconto da parte del fornitore dei beni o servizi. In alternativa, esiste anche la “cessione del credito”. Scegliere questa opzione significa cedere a terzi la detrazione accumulata, quindi a banche, assicurazioni, persone fisiche ecc…

Per accedere sia alla cessione che allo sconto in fattura, è necessario avere il visto di conformità: ai fini dell’opzione per la cessione e per lo sconto in fattura, è necessario infatti acquisire da parte di un dottore commercialista iscritto all’albo il visto di conformità, che deve attestare l’esistenza dei presupposti per ottenere il Superbonus, l’asseverazione del rispetto dei requisiti tecnici degli interventi realizzati e la dimostrazione della coerenza tra le spese sostenute e gli interventi stessi.

I punti critici

Dato che l’agevolazione consente di svolgere i lavori quasi a costo zero, i controlli sono molto rigidi e per questo i vari passaggi devono essere svolti con scrupolosità, per evitare l’annullamento dell’accesso alla detrazione e, di conseguenza, il pagamento di tasca propria di tutti i lavori svolti. Ti consigliamo perciò di rivolgerti sempre a dei professionisti esperti e abilitati, che possano tutelarti e consigliarti in ogni fase della procedura.

Conclusione

Le misure adottate dal governo sono sicuramente occasioni da non perdere, sia per i privati che per le aziende.

Tuttavia, la materia è piuttosto complessa ed è necessario conoscere bene tutti gli adempimenti per non commettere errori e perdere la possibilità di ottenere l’incentivo. É necessaria, inoltre, anche una consulenza specializzata, che sia in grado di guidarti nel comprendere quali interventi sono detraibili e con quali aliquote, e come impostare la contabilità di tali interventi per superare al meglio i controlli.

Ecobonus 360 ha proprio per questo l’obiettivo di favorire i progetti di riqualificazione immobiliare facilitando l’accesso ai bonus fiscali, tramite una consulenza creata ad hoc per chiunque voglia usufruire di queste irripetibili detrazioni. Scopri come funziona cliccando qui!

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