Cedere il credito alle banche: quando e perché non sempre conviene?

Cedere il credito alle banche: le difficoltà cui potresti andare incontro ed i tempi lunghi di pagamento dei crediti di imposta

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Con l’introduzione del Superbonus 110% sono in molti a chiedersi se è davvero il caso di cedere il credito alle banche. Con l’introduzione del Decreto Rilancio infatti è stata prevista la possibilità di ottenere una serie di vantaggi economici per tutti quei lavori che rispondono a particolari caratteristiche e che saranno eseguiti fino al 31 dicembre 2021.

Inoltre, tramite questa misura, è stata prevista l’opportunità di poter scegliere se godere delle detrazioni fiscali tramite la solita dichiarazione dei redditi oppure tramite la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Cedere il credito alle banche è senza dubbio una tra le possibilità più utilizzate dai beneficiari delle detrazioni in vigore. D’altronde la misura in sé è nata per incentivare gli investimenti dei cittadini, delle imprese e contribuire al rilancio del settore edilizio.

Tuttavia non è detto che cedere il credito alle banche sia sempre conveniente in virtù delle difficoltà che potresti incontrare o anche per la lunga attesa cui potresti andare incontro per smobilizzare il tuo credito d’imposta.

Ma perché NON conviene cedere il credito alle banche?

Lo abbiamo chiesto ai nostri esperti ed abbiamo deciso di scrivere questo approfondimento.

Il Superbonus 110%, la cessione del credito e lo sconto in fattura

Il Superbonus 110% è un’iniziativa che ha ottenuto un’ottima risposta da parte dei contribuenti, che si sono dimostrati particolarmente interessati agli interventi di riqualificazione energetica ed edilizia.

In particolare, il Superbonus 110% prevede delle ingenti agevolazioni, fino al 110% della spesa sostenuta, per gli interventi volti a migliorare l’efficienza energetica di un immobile. Per realizzare gli interventi in questione è necessario investire delle cifre importanti. Una spesa che non sempre il proprietario dell’edificio o l’impresa incaricata di eseguire i lavori è in grado di affrontare.

Per ridurre il carico dell’investimento del proprietario o dell’impresa incaricata dei lavoro sono quindi state ideate alcune modalità, oltre alla semplice detrazione fiscale, per beneficiare della detrazione, le seguenti:

  • Sconto in fattura. Il beneficiario potrà richiede uno sconto diretto in fattura dell’ammontare della detrazione cui avrebbe diritto. In cambio dello sconto trasferirà il credito d’imposta che vanta nei confronti dello stato alla ditta che effettuerà i lavori. La ditta edile potrà a sua volta utilizzare il credito ottenuto per alleggerire il suo carico fiscale annuale. In alternativa potrà impiegare l’importo rivolgendosi a una banca e ottenendo una liquidità per i lavori da eseguire.
  • Cessione del credito: questa forma di sostegno permette al singolo cittadino o ad un’impresa di impiegare il credito d’imposta di cui avrebbe diritto per ottenere una somma liquida. La somma in questione potrebbe quindi essere utilizzata per affrontare le spese collegate al Superbonus 110%.

Cosa significa e cosa comporta cedere il credito alle banche?

Cedere il credito alle banche significa quindi stipulare con loro un contratto in ambito economico. In questo contratto, chi possiede un diritto di credito, definito cedente, ha la possibilità di trasferirlo a un altro soggetto, il cessionario. Sarà quindi quest’ultimo soggetto a poterlo realmente utilizzare.

Nel caso del Superbonus 110% sarà il singolo cittadino o l’impresa che ha applicato lo sconto in fattura ad essere il cedente, mentre invece sarà la banca ad essere il soggetto cessionario in quanto sarà lei ad ottenere questo credito.

A questo punto la cessione del credito alle banche può avvenire per due scopi: per ottenere liquidità oppure per garanzia.

  • Cessione del credito per liquidità. Colui che deve eseguire i lavori per il superbonus può richiedere il denaro necessario senza dover versare egli stesso la somma alla ditta di costruzione. In questo caso sarà la banca ad erogare il denaro equivalente a quanto investito per la riqualificazione energetica ed i relativi interventi. Va però sottolineato che la banca interverrà ad adempire al Superbonus 110%, solo dopo che sono state effettuati i primi pagamenti, pari a un importo del 30% dei lavori iniziali.
  • Cessione del credito per garanzia. E’ possibile utilizzare l’agevolazione del Superbonus 110% come forma di garanzia reale per richiedere un finanziamento alla banca al fine di ottenere l’intero importo per affrontare i lavori.
    Questo sistema può essere molto utile nel caso in cui non si dispone di una liquidità iniziale, necessaria per l’accettazione della cessione. Una volta che verranno terminati i lavori, il credito d’imposta sarà utilizzato per estinguere l’intero finanziamento e le relative spese accessorie.

Perché non sempre conviene cedere il credito alle banche?

Le banche sono quindi dei soggetti fondamentali per il meccanismo della Cessione del Credito introdotto dall’ormai famoso Decreto Rilancio. Tuttavia, come in parte è emerso dal paragrafo precedente, non sempre può essere conveniente cedere il credito alle banche.

Ma quali sono quindi i motivi per cui cedere il credito alle banche potrebbe non essere così conveniente?

Abbiamo provato a riassumerle qui di seguito:

  • Tempistiche di rilascio del credito. Quando si decide di cedere il credito d’imposta alla banca è necessario sapere che essa dovrà anche effettuare un’approfondita verifica documentale al fine di verificare che tutto sia in regola. Un passaggio che normalmente richiede del tempo, anche alcuni mesi, tempo che spesso chi ha poca liquidità a disposizione non ha.
  • Poca liquidità iniziale a disposizione. La liquidità che la banca dovrà erogare in cambio del credito d’imposta non verrà rilasciata immediatamente. La banca dovrà infatti interverrà a saldare il credito del Superbonus solamente dopo che sono stati effettuati primi pagamenti per i lavori. Primi pagamenti che, come abbiamo visto, dovranno ammontare almeno al 30% del totale. Chi non ha quindi liquidità iniziale a disposizione potrebbe trovarsi in una situazione davvero spiacevole.
  • Rinuncia ad una parte della detrazione. Il credito d’imposta che si otterrebbe ammonta al 110% della spesa per i lavori di efficientamento energetico. Cedendolo alla banca, quest’ultima erogherà una liquidità che servirà per coprire le spese per i lavori. Sostanzialmente quindi, in cambio di un credito d’imposta del 110% si riceverà una liquidità di circa il 100% per pagare i lavori del Superbonus rinunciando di fatto ad una parte della detrazione.

L’importanza della verifica documentale

Per poter cedere il credito d’imposta alle banche sarà necessario che esse dispongano un attenta verifica documentale sul soggetto cedente. Un’operazione che può portare via davvero diverso tempo a causa dell’enorme quantità di documenti necessari per presentare la richiesta del Superbonus 110%.

In particolare, si dovrà consegnare la relazione tecnica con indicati la tipologia di lavori che rientrano nell’agevolazione richiesta e tutte le specifiche relative. Inoltre, si dovrà disporre del visto di conformità rilasciato da un soggetto abilitato, come un professionista o un CAF il quale attesti il rispetto delle linee guida previste dall’Agenzia delle Entrate.

Verificare i requisiti e realizzare i progetti di ristrutturazione nel modo più adatto non è una semplice opzione, ma una necessità. In caso di controlli successivi, se si verificano incongruenze o mancanze progettuali, si può anche perdere il diritto al credito d’imposta. Ciò significa che non potrai disporre di liquidità da una banca, oppure avere la garanzia adeguata al finanziamento. Potrai anche rischiare anche di andare incontro ad una serie di sanzioni pesanti, anche penali.

La cessione del credito ad Ecobonus 360

Rivolgersi a una società specializzata, nel fornire consulenza e nel supportare il cittadino, il professionista o un’impresa come Ecobonus360, potrà essere un valida soluzione al fine di avere la certezza effettuare la cessione del credito con l’istituto più adatto alle proprie esigenze.

Ma non solo, rivolgerti a noi ti permetterà di smobilizzare il tuo credito d’imposta in tempi sicuramente più rapidi di quanto ci riusciresti rivolgendoti alle banche!

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