Proroga del Superbonus: si o no? Tutto quello che sappiamo fino ad ora!

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Ultimissime sul Superbonus 110%, argomento molto dibattuto, specie negli ultimi tempi sia nel mondo del web sia a livello dei mass media tradizionali. Allo stato attuale delle cose, però, c’è da fare chiarezza, per il semplice motivo che la questione della proroga del Superbonus non è ancora chiara ai più.

L’unica cosa certa è che come già anticipato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e in seguito dal Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), Claudio Durigon, la tanto attesa proroga del Superbonus al 2023 ci sarà. Bisognerà però attendere la Legge di Bilancio 2022. In questo intervallo di tempo, infatti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze conta di poter reperire tutte le risorse fondamentali nell’ottica del prolungamento dell’agevolazione.

La proroga del Superbonus 110% è stata confermata a seguito della conversione in legge del decreto legislativo n.59/2021. A provocare un certo fragore è stato, da un lato, il fatto che non tutti potranno beneficiarne e, dall’altro, l’assenza della proroga relativa alla cessione del credito e allo sconto in fattura, in quanto opzioni considerate alternative alla detrazione.

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Cosa occorre sapere in riferimento alla proroga del Superbonus (nuove scadenze) ed alle varie categorie di beneficiari?

A seguito della conversione in legge del decreto legislativo n.59/2021, sono state definite nuove scadenze per varie categorie di beneficiari. Tuttavia, queste non sono valevoli per tutti.

Sulla base dell’approvazione al Senato per quello che riguarda il Superbonus 110%, allo stato attuale delle cose, vi sarebbero i suddetti termini per applicare l’incentivo. La data di scadenza per la disponibilità del bonus da parte delle persone fisiche su edifici di tipo unifamiliare corrisponde al 31/12/2021. Non è escluso che vi possa essere una proroga di ulteriori 6 mesi, a fronte dell’eventuale approvazione da parte del Consiglio dell’Unione Europea, sulla base di quanto sancito nella Legge di Bilancio 2021. In questo caso, la data di scadenza sarebbe poi il 30/06/2022.

Diverso è il discorso valevole per le persone fisiche che, una volta portati a termine gli interventi edilizi su edifici di tipo plurifamiliare con un numero massimo di unità pari a 4, intendono avvalersi dell’usufrutto del Superbonus 110%. In questo caso, la scadenza è già fissata al 30/06/2022. Tuttavia, nella circostanza in cui entro questo lasso di tempo, lo stato dei lavori avesse raggiunto quanto meno il 60%, è ammessa una proroga di ulteriori mesi. La scadenza, infatti, sarebbe poi quella del 31/12/2022.

E per i condomini? Al momento, la data di scadenza finale è il 31/12/2022. E per gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) et similia, l’usufrutto del maxi incentivo ha come data di scadenza il 30/06/2023 con l’opportunità di effettuare una proroga di altri 6 mesi, e quindi sino al 31/12/2023, a fronte del completamento del 60% dei lavori.

C’è da precisare, però, che queste proroghe del Superbonus 110% non hanno ancora ottenuto l’approvazione definitiva della Camera così come quella del Consiglio Europeo. Solo a seguito della loro approvazione, si potrà ritenere le proroghe in questione come definitive.

Cessione del credito e sconto in fattura: possibili scenari della proroga del Superbonus

Uno degli interrogativi più ricorrenti fra gli addetti ai lavori è quello focalizzato attorno alla cessione del credito e allo sconto in fattura. Quali potrebbero essere gli scenari venturi? Premettendo che con il passaggio alla nuova legge di conversione non ci sono affatto riferimenti a estensioni dedicate a opzioni alternative alla detrazione con la dichiarazione dei Redditi, permangono diversi interrogativi circa il futuro della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Nell’evenienza dell’approvazione delle suddette direttive da parte della Camera, ciò che accadrebbe è che dal 2023 non si potrebbe più ottenere né la cessione del credito, né tanto meno lo sconto in fattura, ai fini dell’usufrutto del Superbonus 110%. L’unica opportunità ancora disponibile consisterebbe nell’effettuare la detrazione di tutte quelle spese portate a termine in cinque anni che diverrebbero, però, quattro, qualora i lavori iniziassero a partire dal 2022.

Diverse categorie di beneficiari, a partire dagli incapienti IRPEF finirebbero per essere esclusi per la scomparsa sia dello sconto immediato in fattura sia della cessione del credito. Lo stop alla cessione del credito e allo sconto in fattura parrebbe assai probabile.

Le intenzioni del governo ed il PNRR

Il dubbio è strettamente collegato alla capacità di reperire i fondi necessari all’eventuale proroga al 2024. E, almeno per ora, nessun personaggio di spicco del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla tematica in oggetto. Pare comunque evidente che trovare i fondi per portare l’agevolazione sino al 2025 sia cosa sì complessa, ma comunque fattibile. Il vero scoglio relativo al prolungamento del Superbonus 110% risiederebbe nel raggiungimento di tutta una serie di obiettivi che sono stati presentati all’interno del Recovery Plan ai Paesi facenti parte dell’Unione Europea.

Con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), l’obiettivo è di sicuro una sfida importante: entro il 2025, l’intento è quello di raddoppiare l’efficienza energetica sia per quanto riguarda gli edifici pubblici sia quelli privati. Portare a termine svariati interventi lavorativi, in ogni caso coperti dal Superbonus 110%, è la via migliore in assoluto. Basterà a prolungare l’agevolazione in questione? Probabilmente sì. Tuttavia, non è detto che si possa contare sui finanziamenti necessari. Ed è proprio questo il principale scoglio da aggirare. In rapporto a come avverrà l’usufrutto, il Governo avrebbe in mente di concedere la proroga solo ed esclusivamente mediante detrazione Irpef e non con la cessione del credito o con lo sconto in fattura. Di fatto, in assenza di esplicitazione, le due modalità non risulterebbero più valide a partire dal 2022, sempre facendo riferimento alla normativa in corso d’opera.

Il Governo intenderebbe comunque procedere alla proroga del Superbonus 110% per il 2024, in attesa dell’ottenimento dei finanziamenti. Il piano però non sarà eterno, come prevedibile.

Conclusioni

Al momento, vi sono svariati aspetti su cui sarebbe opportuno far luce. Se si è sostanzialmente certi che ci possa essere un proroga del Superbonus almeno sino al 2023 tramite detrazione Irpef, lo stesso non si può dire per ciò che concerne lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Come si può di fatto facilmente intuire, si preannuncia uno scenario decisamente caotico. Urgono delucidazioni al riguardo. In molti, specie tra gli addetti ai lavori, ci sperano vivamente.

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