Sanzioni compensazioni crediti fiscali: tutti i rischi che puoi correre!

Quali sono le sanzioni compensazioni crediti fiscali previste dalla normativa in caso di frode o procedura errata?

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L’applicazione di una corretta compensazione dei crediti fiscali in F-24 (ne parliamo qui) oppure no, consente di evitare l’applicazione di sanzioni compensazioni crediti fiscali.

Il corretto utilizzo dei crediti fiscali in compensazione è un aspetto importante e delicato proprio per le pesanti sanzioni cui imprese e privati potrebbero andare incontro. Sanzioni compensazioni crediti fiscali che riguardano soprattutto quelle che vengono definite come compensazioni “orizzontali” . Per queste compensazioni infatti sono previsti maggiori vincoli e limitazioni come quelli dell’’applicazione del visto di conformità, e all’obbligo della presentazione del modello F24 (in compensazione totale o parziale) telematico.

A dirla tutta, la normativa prevedeva anche un blocco di queste compensazioni in presenza di debiti erariali iscritti a ruolo. Tuttavia, l’articolo 122 del Decreto Rilancio ha abolito questo blocco estendendo la possibilità di utilizzare le detrazioni fiscali previste per i bonus come quelli edilizi (superbonus 110% ecc.) in compensazione. Ovviamente però devono essere rispettati i requisiti individuati dalla normativa pena, anche in questo caso, pesanti sanzioni.

Abbiamo cercato di fare il punto sulle sanzioni compensazioni crediti fiscali qui di seguito che sostanzialmente sono di tre tipi:

  • Sanzioni per effettuazione di compensazione dei crediti fiscali senza visto di conformità;
  • Sanzioni per effettuazione di compensazioni con credito inesistente;
  • Sanzioni per effettuazione di compensazioni con credito non spettante.

Sanzioni Compensazioni Crediti Fiscali Senza Visto Di Conformità

Il contribuente che compensa senza l’apposizione del visto, o nel caso in cui il visto non è apposto da soggetto abilitato potrebbe andare incontro al recupero dell’ammontare del credito utilizzato in modo improprio. Ma non solo questo.

La sanzione per la compensazione dei crediti fiscali senza visto di conformità prevede anche venga applicata al contribuente una sanzione del 30 per cento (sul credito impropriamente utilizzato). Sarà l’Agenzia delle Entrate a recuperare tali somme contestando al contribuente l’errata compensazione.

Invece, nel caso in cui il contribuente compensi senza visto ravvedendosi in un momento successivo, dovrà presentare una dichiarazione integrativa con visto. Tramite questa dichiarazione, sostanzialmente, il contribuente andrà incontro ad una sanzione ridotta che l’articolo 8 del D.Lgs. n. 471/97 individua in una cifra compresa tra i 250 ed i 2000 euro.

Inoltre, è stata vietata la procedura della compensazione, in presenza di versamento all’Erario di crediti di imposta non correttamente utilizzati. In caso di indebita compensazione quindi, quando il contribuente sarà nuovamente chiamato a versarla non potrò più compensarla con altri crediti vantati dal contribuente.

Sanzioni Per L’effettuazione Di Compensazioni Con Credito Inesistente

La compensazione di crediti inesistenti o non spettanti è punita con l’applicazione di una sanzione amministrativa. In questo caso si presuppone infatti che il contribuente abbia a tutti gli effetti prodotto una dichiarazione infedele nella quale è indicato un credito superiore a quello spettante.

La sanzione compensazione crediti fiscali in questo caso va dal 100% al 200% della misura dei crediti inesistenti compensati. Tale sanzione può essere ridotta se il regolamento viene effettuato in maniera spontanea dal contribuente, utilizzando il ravvedimento operoso.

Sanzioni Per Effettuazione Di Compensazioni Con Credito Non Spettante

La sanzione riguardante l’utilizzo di un’eccedenza o di un credito di imposta esistenti in misura superiore è una sanzione amministrativa del 30% del maggior credito utilizzato (comma 4, dell’articolo 13, del D.Lgs. n. 471/97).

Questa sanzione si rende applicabile in caso di ravvedimento effettuato dal contribuente. Mentre se la violazione viene ad essere riscontrata attraverso i controlli automatizzati (ex articolo 36-bis DPR n. 600/73 e 54-bis DPR n. 633/72) la sanzione amministrativa applicabile resta quella ordinaria dal 100% al 200% della misura del maggior credito utilizzato. Sanzione prevista precedentemente per l’utilizzo del credito inesistente.

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